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Sensori di pressione TPMS

Apprendimento sensori TPMS su Nissan e Infiniti: come farlo da soli

Montato il secondo treno di ruote e la spia TPMS non si spegne? L’apprendimento dei sensori si fa da soli in pochi minuti: servono un telefono con Canfiti, un adattatore ELM327 e un attivatore TPMS.

Alexey Medvedev Aggiornato il 7 min di lettura

La centralina TPMS riconosce i sensori dal loro ID. Ogni sensore di pressione ha un ID univoco, e la centralina ascolta soltanto i quattro ID memorizzati al suo interno. Le ruote del secondo treno, con i loro sensori, per lei sono sconosciute: nessuna lettura della pressione e spia TPMS accesa sul quadro strumenti.

Alcune auto riconoscono da sole i nuovi sensori: l’autore di Canfiti lo ha visto sulla sua Nissan precedente. La sua Infiniti, invece, il treno estivo con i sensori originali non l’ha mai riconosciuto. Centraline come questa si aspettano che l’apprendimento dei sensori venga eseguito in una modalità di servizio chiamata ID REGIST, che in concessionaria si avvia con lo strumento Consult. Nella città dell’autore la concessionaria non c’era, e il primo appuntamento disponibile in un’altra città era dopo dieci giorni. Per questo Canfiti offre la stessa modalità tramite un normale adattatore ELM327 e il telefono.

Cosa serve

Un adattatore ELM327. Vanno bene BLE, Bluetooth Classic e Wi-Fi. Per l’apprendimento dei sensori l’autore consiglia un adattatore a doppia scheda con microcontrollore PIC18, perché mantiene la connessione in modo più stabile. Un proprietario di FX35 con un economico adattatore v2.1 a scheda singola riceveva dall’app un errore di inizializzazione. Su iPhone servono adattatori BLE o Wi-Fi: iOS non supporta gli adattatori Bluetooth Classic. Maggiori dettagli nella pagina sugli adattatori.

Un attivatore TPMS. È uno strumento portatile a parte, da non confondere con l’adattatore. Invia al sensore un segnale a 125 kHz e il sensore risponde con il proprio ID. L’autore usa l’EL-50448: scocca arancione, un solo pulsante, LED TX e LOW BAT. Senza attivatore l’apprendimento non è possibile.

Sensori con la frequenza giusta. Le auto per il mercato europeo e russo usano sensori a 433 MHz, quelle per gli Stati Uniti a 315 MHz. La frequenza di solito è indicata sul corpo del sensore. Un sensore con la frequenza sbagliata è invisibile per la centralina TPMS, anche se funziona perfettamente. Tra un sensore originale e una copia economica l’autore preferisce l’originale, perché la batteria dura di più.

Dove è stato verificato

Secondo l’autore, l’apprendimento funziona su Infiniti QX56 e QX80 (Z62), QX56 (JA60), Q70 (Y51), EX25 ed EX35, FX35, FX37 e FX50 (S51), G25 e G37, oltre che su Nissan Patrol (Y62), Quest ed Elgrand (E52) e Murano (Z50). In seguito la procedura è stata adattata a Nissan X-Trail (T32) e Serena.

Segnalazioni dei proprietari:

  • Q70 del 2014: tutto il lavoro ha richiesto meno di 10 minuti;
  • QX70, G25, G37 Coupé e FX di seconda generazione, anche con sensori non originali;
  • M25 (Y51) con sensori originali presi da un FX;
  • Murano Z50 per il mercato USA con sensori a 315 MHz.

Per ora non funziona su QX50 del 2017 e del 2018 né su un QX60 del 2015: la loro centralina TPMS è più recente ed esegue l’apprendimento con una procedura diversa, che l’autore sta ancora studiando. Su un EX25 del 2011 la modalità ID REGIST si è aperta, ma i sensori non sono mai stati memorizzati, forse per colpa dei sensori stessi o di una centralina già riparata.

Su altri modelli Nissan e Infiniti con bus CAN potrebbe funzionare: basta collegarsi e provare. L’elenco completo è nella pagina TPMS.

Prima di iniziare

  1. Portare la pressione degli pneumatici ai valori della targhetta sul montante della portiera lato guida. Lo consiglia un proprietario di QX70 che ci è riuscito.
  2. Se la temperatura è sotto zero, portare l’auto in un garage riscaldato o in un autolavaggio coperto. Al freddo il segnale del sensore è troppo debole.
  3. Inserire l’adattatore nella presa OBD2 sotto il cruscotto, lato guida, e accendere il quadro.

Passo per passo nell’app

  1. Nella schermata principale toccare «Connetti» nella scheda «Dispositivo OBD2» e scegliere l’adattatore nella schermata «Ricerca dispositivi». Con un adattatore Wi-Fi si procede diversamente: prima collegare il telefono alla sua rete Wi-Fi, poi aprire l’elenco e attendere 10–20 secondi.
  2. Toccare la scheda TPMS. Nella schermata «Centralina TPMS» l’app trova la centralina e ne mostra il codice nella scheda «Codice identificativo della centralina». Se compare «Non connesso», non c’è comunicazione con la centralina: controllare il quadro e l’adattatore.
  3. Nella sezione «Procedure di servizio» toccare «ID REGIST». L’app avvisa che l’operazione può cancellare i dati dei sensori attuali. Toccare «Sì».
  4. Nella riga di stato compare «In attesa del segnale dal sensore della ruota anteriore sinistra» e il numero 1 sullo schema inizia a lampeggiare.
  5. Appoggiare l’attivatore al fianco della gomma, proprio accanto alla valvola: il sensore è montato sulla valvola, all’interno. Tenere la stessa angolazione dell’immagine sotto le istruzioni e premere il pulsante.
  6. Dopo circa 5 secondi la luce dell’attivatore si spegne e la ruota sullo schema passa da rossa a verde.
  7. Ripetere per le ruote anteriore destra, posteriore destra e posteriore sinistra. Guardando l’auto dall’alto, il giro è in senso orario, e l’ordine non si può cambiare.

Sulla Q70 l’auto risponde a ogni sensore memorizzato con tre lampeggi della freccia sul lato di quella ruota. Se succede lo stesso, la procedura sta andando come deve.

Come capire se ha funzionato

Tutte e quattro le ruote sullo schema sono verdi e la riga di stato indica «Sensori TPMS registrati con successo». Con le batterie dei sensori in buono stato, il tutto richiede pochi minuti. Dopo il cambio gomme stagionale all’autore ne bastano due.

Tornando alla schermata «Centralina TPMS», ogni ruota ora mostra la propria pressione. È verificato sul QX56. Torna utile sulle auto che non mostrano la pressione di ogni ruota, e dove questa indicazione c’è, l’app è più precisa, perché il display di serie arrotonda i valori. L’unità di misura (psi, bar, kPa o kgf/cm²) si sceglie in «Impostazioni» → «Unità di pressione».

A un proprietario di M25 è capitato anche questo: ruote verdi e messaggio di successo, ma pressione a zero. Alla fine ha risolto da solo. Se succede lo stesso, conviene chiedere nella discussione su DRIVE2, il cui link è in fondo a questa pagina.

Se una ruota non diventa verde

L’autore indica quattro cause frequenti:

  1. Batteria dell’attivatore scarica. Il segnale si indebolisce e il sensore non si attiva.
  2. Modello di attivatore sbagliato.
  3. Sensori con la frequenza sbagliata: ad esempio, ordinati a 433 MHz e arrivati a 315.
  4. Sensore guasto. Provare ad attivarlo su un’altra ruota: se resta muto anche lì, il problema è il sensore.

Se non va una sola ruota e le altre sì, il colpevole è quasi certamente il suo sensore: la batteria si sta esaurendo oppure il sensore è troppo freddo. I sensori con la batteria debole a volte non si attivano affatto.

Se il problema è la connessione e non i sensori:

  • l’adattatore compare nell’elenco ma non si collega: è già connesso a un’altra app come Car Scanner, a un altro telefono o a qualcuno nelle vicinanze;
  • l’adattatore Wi-Fi non è nell’elenco: collegare il telefono alla sua rete prima di aprire «Ricerca dispositivi» e disattivare la VPN;
  • errore di inizializzazione: di solito dipende dall’adattatore, provare uno a doppia scheda con PIC18.

Modelli più recenti e clonazione

QX50 e QX60 non sono ancora supportati. Su un QX50 del 2018 l’apprendimento funziona diversamente: con lo strumento diagnostico di un proprietario gli ID dei sensori si inseriscono a mano, poi si guida per 10 minuti a 30–100 km/h.

Canfiti non clona i sensori: servono sensori programmabili e un programmatore dedicato. Un proprietario di QX56 ha fatto proprio così, copiando gli ID del primo treno nel secondo, e ora quando cambia le ruote non deve più rifare l’apprendimento. Con i sensori originali l’apprendimento va ripetuto ogni volta.

Meglio non disattivare il sistema TPMS

Nella schermata «Centralina comfort (BCM)» c’è l’interruttore «Sistema TPMS». Disattiva completamente il monitoraggio della pressione degli pneumatici, e con esso si spegne anche la spia. L’autore sconsiglia vivamente di toccarlo: il TPMS avverte in tempo di una foratura, e questo può salvare la vita. È una soluzione estrema, per quando i sensori non ci sono o non c’è ancora modo di farne l’apprendimento.

Le altre impostazioni della centralina sono descritte nella pagina sulle impostazioni nascoste della centralina BCM.

Domande e risposte

Si può fare l’apprendimento dei sensori senza attivatore?

No. L’autore è categorico: l’attivatore serve in ogni caso. È l’attivatore a risvegliare ciascun sensore, che così invia il proprio ID alla centralina TPMS.

Servono sensori a 433 o a 315 MHz?

Dipende dal mercato per cui è stata costruita l’auto: Europa e Russia usano 433 MHz, gli Stati Uniti 315 MHz. La frequenza di solito è stampata sul corpo del sensore. Un sensore con la frequenza sbagliata l’auto non lo vede, anche se funziona perfettamente.

Quanto bisogna aspettare perché la ruota diventi verde?

Circa 5 secondi dopo aver premuto il pulsante dell’attivatore. Se non succede nulla, controllare angolazione e posizione, la batteria dell’attivatore e la frequenza dei sensori. Se si rifiuta una sola ruota su quattro, il colpevole è probabilmente il suo sensore.

L’app può clonare i sensori, per non dover ripetere l’apprendimento a ogni cambio ruote?

No. Per la clonazione servono sensori programmabili e un programmatore dedicato. Con i sensori originali l’apprendimento si ripete a ogni cambio del treno di ruote: con l’app bastano un paio di minuti.

Funziona su QX50 e QX60?

Non ancora: la loro centralina TPMS è più recente ed esegue l’apprendimento con una procedura diversa, che l’autore sta studiando. I modelli verificati sono nella pagina TPMS.